Cosa devo fare in caso di conguagli di energia elettrica superiori a due anni?

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con delibera 97/2018/R/com in attuazione di norma introdotta con legge di Bilancio 2018, ha disciplinato le modalità di gestione di casi di rilevanti ritardi nella fatturazione da parte dei venditori o nella fatturazione di conguagli per la mancata disponibilità di dati effettivi.

Il cliente potrà eccepire la prescrizione (passata da 5 a 2 anni) cosiddetta breve e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati. Il venditore sarà tenuto a informare il cliente della possibilità di farlo contestualmente all'emissione della fattura con queste caratteristiche e comunque almeno 10 giorni in anticipo rispetto alla scadenza dei termini di pagamento. Inoltre, nel caso di ritardo del venditore nel fatturare i conguagli (pur disponendo tempestivamente dei dati di misura di rettifica) per consumi riferiti a periodi maggiori di due anni, il cliente è legittimato a sospendere il pagamento, previo reclamo al venditore e qualora l'Antitrust (Agcm) abbia aperto un procedimento nei confronti di quest'ultimo, e avrà inoltre diritto a ricevere il rimborso dei pagamenti effettuati qualora il procedimento Agcm si concluda con l'accertamento di una violazione.

Il provvedimento riguarda, per il momento, il solo settore dell’energia elettrica per fatture in scadenza di pagamento successiva al 1° marzo 2018.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla delibera 97/2018/R/com.

 

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